Mostre
Suscitare una riflessione sul contrasto tra i fasti del passato da un lato e, dall'altro, il consumismo del presente, con gli esiti e le conseguenze che si può supporre ne deriveranno in futuro. Questa l'idea alla base del progetto di Rosa Gisladottir, che nei Mercati di Traiano ha visto la cornice ideale per fare da sfondo alle sue creazioni, realizzate in materiali quali plastica, plexiglass, alluminio, acqua, inchiostro, con l'intenzione appunto di accostare, per contrasto, il lascito dell'antichità, i suoi reperti, ai materiali attualmente impiegati.
Si tratta, secondo la definizione dell'artista islandese, di "oggetti primari", ossia elementi d'uso comune, quotidiano – e perciò di età millenaria – che lei stessa ricrea utilizzando appunto i materiali di più ampia diffusione nell'evo contemporaneo, in particolare la plastica.
L'interrogativo sotteso, quasi una provocazione, è quello su quale sorta di reperti, in definitiva quale ambiente, lasceremo ai posteri: dal punto di vista di una "archeologia del futuro", di che genere di reputazione ci stiamo rendendo responsabili? La mostra è realizzata in collaborazione con l'Ambasciata Islandese in Italia
Info
Da martedì a domenica ore 9.00 - 19.00; chiuso lunedì
La biglietteria chiude un’ora prima
da definire
060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
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