Ricomposizione di una partitura dell'ordine attico dei portici del Foro di Augusto
Sezione del Foro di Augusto
Il Foro di Augusto, inaugurato nel 2 a. C., è costituito da una piazza pavimentata con lastre di marmo bianco, dominata sul lato di fondo dal tempio dedicato a Marte Ultore, ancora in marmo bianco delle cave di Luni (oggi Carrara). Il tempio si appoggia ad un alto muro di recinzione in blocchi di tufo, che chiude il complesso verso il quartiere della Subura .
Ai lati la piazza era fiancheggiata da portici con fusti delle colonne in marmo giallo antico. Al di sopra delle colonne, l’attico è decorato con figure di Cariatidi. L’elegante acconciature delle teste sorregge un cercine, scolpito nello stesso blocco, a cui sovrapporre un capitello dorico con echino decorato da un kyma ionico. Le cariatidi sorreggevano visivamente un coronamento formato da baccellature con soffitto cassettonato. Negli spazi rientranti tra le figure delle cariatidi, dei pannelli quadrangolari ospitavano clipei (scudi) rotondi con incornicaiture convesse con diverse decorazioni; al centro erano teste di Giove con diversi attributi.
Il Museo dei Fori Imperiali dedica al Foro di Augusto numerose sale espositive contenenti diverse ricomposizioni architettoniche pertinenti al Tempio di Marte Ultore, agli ordini dei portici e delle esedre. Una delle ricomposizioni più significative riguarda proprio una partizione dell’ attico dei portici del Foro, collocata nell’ambiente più prestigioso dei Mercati di Traiano: la Grande Aula.
La ricomposizione dell’attico dei portici del Foro di Augusto é composta da diversi frammenti originali in marmo lunense, calchi in resina e integrazioni in pietra calcarea:
- Frammento di coronamento con soffitto (fascia sagomata terminale superiore, o sima, con gocciolatoio a forma di testa di leone)
FA 1118
- Coronamenti con soffitto
FA 909, FA 917, FA 918, FA 914
- Testa di Giove Ammone
FA 2513
- Frammento di incorniciatura di scudo (clipeo)
FA 1117
- Frammento di incorniciatura di pannello (ricomposto da tre frammenti combacianti)
FA 4385 - 4328 – 4302
- Calco in resina di Cariatide da originale del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, sede di Villa Corsini (inv. 13711)
- Introduzione al Foro di Augusto
- L'aula del Colosso
- Portici ed esedre
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Grandi elementi architettonici
- Il modello del Foro di Augusto nella penisola Iberica
Grandi elementi architettonici
Grandi elementi architettonici
I grandi frammenti marmorei esposti in questa sala permettono di prendere visione della monumentalità degli ordini architettonici del Foro di Augusto ma, soprattutto, della varietà delle tipologie di marmo impiegati.
Gli interni degli edifici, in contrasto con la piazza dove domina il marmo bianco delle cave di Luni (oggi Carrara), erano arricchiti dai rivestimenti parietali e dalle pavimentazioni in diverse varietà di marmi che si ripetavano anche sui fusti delgi ordini architettonici. Le grandi cave che in questo periodo cominciano a passare alla proprietà imperiale, forniscono varietà vivacemente colorate, provenienti dalle più diverse province dell’impero.
Nella sala sono ospitati: un fusto di lesena in marmo giallo antico dalle cave di Chemton, nell’odierna Algeria, pertinente al secondo ordine della esedra, un sommoscapo di fusto di colonna tra portici ed esedra in marmo africano, dall’isola greca di Teos, ed un fusto di pilastro in marmo cipollino.
- Fusto semiscanalato di colonna (estremita superiore, o sommoscapo).
Dal secondo ordine tra esedra e portici del Foro di Augusto.
Marmo africano.
FA 141
- Fusto scanalato di lesena (estremità superiore o sommoscapo).
Dal secondo ordine della parete di fondo dell’esedra dei portici del Foro di Augusto.
Marmo giallo antico.
FA 701
- Fusto scanalato di pilastro (estremità superiore, o sommoscapo).
Dall’ordine di inquadramento della nicchia sulla parete di fondo dell’esedra dei portici del Foro di Augusto.
Marmo cipollino.
FA 11
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